a.
I Catalano
Uno dei rami della famiglia Catalano, non si hanno notizie se proveniente dalla Sicilia o dal ramo dei patrizi di Aversa, si stabilì definitivamente in Calabria nella seconda metà del ‘500 nella città calabra di San Marco Argentano.
Francesco
Maria Catalano (1595-1660) ebbe riconosciuto da Filippo III° d’Aragona, con
R. Privilegio 24/10/1615, il titolo di Duca sub feudo acquirendi.
b.
I Gonzaga
Nel 1465 Carlo Gonzaga (detto il Creacolo), figlio naturale di Francesco IV° di Novellara (ramo direttamente discendente da Feltrino Gonzaga signore di Reggio Emilia, fratello del primo signore di Mantova), venne inviato dal padre per conto del Duca di Mantova in aiuto del Principe di Sanseverino durante la rivolta dei baroni. Al ritorno degli aragonesi, il Principe di Sanseverino infeudò il Gonzaga nei suoi possedimenti in Calabria ed anch’egli prese residenza in San Marco Argentano, mantenendo l’arme propria originaria dei Gonzaga, barre nere e gialle con sopra, come impresa, un grifo alato con spada in pugno, concesse agli stessi Gonzaga nel 1365 da Re Carlo IV° di Boemia.
Anche
i Gonzaga calabresi abbandonarono intorno al 1615 le vecchie armi in favore del
nuovo stemma concesso dall’Imperatore Sigismondo ai Gonzaga nel 1433.
Questo ramo dei Gonzaga si estinse con il matrimonio fra Anella (o Diana) Gonzaga con Andrea Catalano, figlio di Francesco Maria, avvenuto in San Marco il 16/04/1666.
c.
I Catalano
Gonzaga
Pietro Catalano, figlio di Andrea (a sua volta figlio Francesco Maria) e Diana, venne autorizzato con Reale Provvedimento del 1714 ad aggiungere al proprio cognome quello materno ed all’inquarto delle armi Gonzaga così come concesse dall’Imperatore Sigismondo nel 1433.
Dalla metà del’700 in poi, tutti gli atti di stato civile, ecclesiastici e reali in nostro possesso, riportano il casato quale Catalano Gonzaga e lo stemma di famiglia quello composto dalle armi Catalano e Gonzaga.
B. I feudi di Cirella, Grisolia e Majerà
Il 30/07/1764, Don Giuseppe Catalano Gonzaga, fece istanza presso la Reale
Camera Summaria di Napoli intesa ad ottenere il riconoscimento del titolo di
Duca sul feudo di Majerà.
Tutti gli atti di stato civile, ecclesiastici e reali in nostro possesso
riportano che fino alla fine del 1700, il primogenito Catalano Gonzaga veniva
fregiato del titolo di Duca di Majerà.
Non si hanno tracce sul legale innesto del titolo di Duca sub feudo
acquirendo sul feudo di Cirella.
Tuttavia, con R.D. datato Napoli 6/03/1788, S.M. Ferdinando IV° nomina Don
Pasquale Catalano Gonzaga, Duca di Cirella, Tenete del Reggimento di
Fanteria Nazionale del Sannio. Negli archivi familiari si ritiene Pasquale
Catalano Gonzaga (1750-1793) I° Duca di Cirella.
Con R.D. 16/02/1806, suo figlio Don Clemente Catalano Gonzaga, venne
nominato da Giuseppe Bonaparte Prefetto di Palazzo alla Reggia di Napoli, carica
riconfermata da Gioacchino Murat. Giuseppe fu l’ultimo Catalano Gonzaga ad
essere seppellito a Cirella (1817).
Il figlio Don Pasquale, partecipò assieme al fratello ai moti
antiborbonici del 1848. Arrestata, tutta la famiglia venne fatta evadere e si
trasferì negli Stati Pontifici fino al 1860.
Nel processo intentato a Napoli il 15 maggio 1848, i figli di Don Pasquale
vennero condannati a 19 anni di carcere duro ed il fratello Don Pietro
condannato a morte contumace.
Con R.D. 20/01/1861, Don Pasquale Catalano Gonzaga venne nominato Senatore
del nuovo Regno d’Italia.
Per le idee politiche della famiglia, le terre possedute in Calabria furono
fra le più vesseggiate dal “brigantaggio” locale. Così, nel 1868, la
famiglia decise per la vendita di tutti i possedimenti in Calabria alla famiglia
Ruggieri.
Don Pasquale, morto il 26/09/1869, è il primo Catalano Gonzaga ad essere
seppellito nella nuova Cappella Gentilizia da lui acquistata al cimitero di
Poggioreale di Napoli.
E’ tradizione famigliare dall’Unità d’Italia che il cadetto di
famiglia si fregi del titolo di Duca di Grisolia. Tale titolo viene riportato da
varie nomine a cariche della nuova Corte Savoia a partire dal 1863.
Il 28/07/1828, Don Pasquale Catalano Gonzaga (futuro Senatore) sposò
Marianna Rossi dei Baroni di Castro, figlia unica del Barone Giovan Battista.
Alla famiglia Rossi, originaria di Lecce, erano intestati, con titolo di
baronia, i feudi di Castro, Cerfignano, Diso, San Giovanni, Marittima, Ortelle,
Spongano, Vignacastrense, Freucci e Lago Limini.
Alla morte del Barone Giovan Battista, in base alla successione napolitana,
non essendovi altri maschi di casa Rossi, tutti i feudi e predicati confluirono
in casa Catalano Gonzaga.
Non si sono trovati Reali riconoscimenti attestanti la successione, ma vi
sono vari documenti sia del S.M.O.M. che di casa Savoia, in cui i membri di casa
Catalano Gonzaga vengono citati anche quali Baroni di Castro.
In seguito ai moti del 15/05/1848, il Palazzo Cirella in Via S. Lucia a
Napoli, venne saccheggiato e dato alle fiamme, e venne perduto gran parte
dell’archivio del casato, (i danni vantati dalla famiglia allora furono di
170.000 lire, cui rinunciarono su espressa richiesta del Re Vittorio Emanuele II°);
Il 25/10/1859 Don Luigi Catalano Gonzaga venne riconosciuto Cavaliere
d’Onore e Devozione del S.M.O.M., in qualità di Duca di Cirella e Barone di
Castro ed il riconoscimento dello stemma familiare Catalano-Gonzaga. Per linea
diretta, il titolo venne conferito, sempre in base alla successione napolitana,
alla figlia di Don Luigi, Marianna che sposò il Duca Ferdinando Vargas dei P.pi
di Casapesenna. Rimasti senza prole, e quindi senza discendenza, il nipote
Arturo ottenne il conferimento di tutti i titoli Catalano Gonzaga nel ramo
cadetto discendente da Gaetano, fratello di Don Luigi. Un lungo contenzioso si
è poi sviluppato a partire dalla costituzione del Regno d’Italia, fra la
casata e la Consulta Araldica del nuovo Regno per il riconoscimento di tutti i
titoli borbonici.
Don Gaetano Catalano Gonzaga, Ammiraglio di Squadra ed aiutante di campo del Re, in ragione degli importanti e delicati incarichi ricoperti in suo favore ottenne da Umberto II la concessione di poter trasferire il titolo di Duca di Majerà al figlio secondogenito Marcantonio.
La famiglia è ora divisa nel ramo primogenito facente riferimento al Duca
di Cirella e Grisolia, Barone di Castro, Marittima, Spongano, Vignacastrense e
Diso, e secondogenito, Duca di Majerà, facente riferimento a Don Marcantonio,
secondogenito dell'Ammiraglio Don Gaetano.