Lo scempio di Villa Borghese

Addio Piazza di Siena, anche per quest'anno la quiete è finita!

Addio Piazza di Siena, salotto di Roma; arrivano le bancarelle, il business, arrivano gli sciacalli.

Addio Concorso Ippico; arrivano le fiere, i concerti, gli happening, gente che non comprende, non rispetta, non sa.

Ogni equilibrio è spezzato e tu, Villa Borghese, sei immolata sull'altare del "ritorno sull'investimento": ferita, umiliata, scompari pezzo per pezzo con le tue memorie, il tuo silenzio, i tuoi segreti, la tua secolare vegetazione.

I nuovi barbari sono arrivati.

L'intento di questo sito non è quello di bloccare il Concorso Ippico di Roma, ma di ricordare a tutti che esso nacque nel rispetto del monumentale scenario del Parco nel quale esso si volge: nacque come spettacolo dei romani, gratuito per gran parte di essi ed offerto da signori appassionati d'equitazione di tutto il mondo.

Oggi il Concorso si è trasformato in un monumentale business, la Villa è letteralmente invasa di tralicci, cavi, tende, gazebo, latrine, stand, gruppi elettrogeni...senza nessun riguardo alla delicatezza di quanto si va a toccare, dei danni al patrimonio che si arrecano.

Nulla più è gratuito, lo spettacolo non è più offerto al popolo romano, ma venduto solo a chi paga. E la kermesse si svolge nell'arco di più mesi, perchè l'investimento effettuato è troppo elevato per smontare tutto subito dopo il Concorso. Così arrivano i concerti, le fiere e gli happening.

Ed alla fine nulla resterà se non i danni irrimediabili a quanto la natura ed altri forse più assennati italiani fecero nel corso di centinaia di anni.

Ti ricordi il Concorso Ippico?   Commenti ai danni